Il configuratore di prodotto
Lo strumento di controllo della produzione su commessa
A differenza delle imprese che producono per il magazzino (MTS - Make to Stock) dove le valutazioni e le decisioni relative ai prodotti (caratteristiche tecniche, prezzi di vendita etc.) sono concentrate nel momento iniziale di formulazione del budget, per quelle che lavorano su commessa (ETO – Engine to Order) tutte le decisioni sono prese nel momento in cui si presenta l'occasione di acquisire l'ordine.
Per queste imprese, di solito, le richieste dei clienti necessitano di una definizione “custom” delle configurazioni dei prodotti da realizzare. Spesso, si tratta di manufatti costruiti “su misura” o con una variabilità di caratteristiche così alta da rendere impossibile qualsiasi valutazione preliminare.
In questi casi, la fase di preventivazione delle commesse assume un’importanza particolare poiché rappresenta il momento in cui l’azienda assume gli impegni con il cliente, sia per gli aspetti tecnico-produttivi sia per la definizione del prezzo di vendita, prezzo che una volta realizzato il prodotto, dovrà assicurare un sufficiente livello di redditività.
Il sistema di controllo di gestione delle imprese di questa tipologia (ETO) realizza il monitoraggio dell'andamento economico aziendale avvalendosi dei preventivi di commessa.
In pratica, attraverso questi strumenti, l’ufficio tecnico evidenzia in maniera dettagliata tutte le risorse materiali e lavorative necessarie alla realizzazione del prodotto richiesto, in termini sia quantitativi sia economici.
Lo strumento operativo che, in genere, si utilizza per la realizzazione dei preventivi di commessa, è il “Configuratore di Prodotto”. Il più delle volte, si tratta di un software progettato ad hoc per cogliere le peculiarità del ciclo di lavorazione dell’azienda. In ogni caso, per essere efficace, deve avere determinare caratteristiche, quali:
§ semplicità di utilizzo - non dovranno essere necessari mesi di lavoro per la sua configurazione e per apprenderne il funzionamento;
§ potenza di calcolo - dovrà gestire e calcolare una quantità considerevole di dati in pochi secondi;
§ flessibilità operativa - dovrà consentire la configurazione e la gestione di tutte le caratteristiche peculiari di ogni tipologia di prodotto.
Dal punto di vista logico, il configuratore consente la definizione del preventivo di commessa suddividendo il progetto in più “blocchi” o parti elementari di ridotte dimensioni, corrispondenti di solito alle fasi di lavorazione, questo consente di:
§ individuare i singoli nuclei produttivi interessati al processo di costruzione del prodotto, dei quali si conoscono bene i tempi di setup e le velocità di esercizio (in base, poi, alle quantità di prodotto da realizzare si ottengono i tempi di attraversamento e si quantificano i costi);
§ accresce la capacità di programmazione delle attività tecnico-produttive dell’azienda con conseguente ottimizzazione delle risorse.
In ogni caso, per ottenere preventivi accurati capaci di cogliere le migliori condizioni di economicità delle commesse sono fondamentali le qualità del software, ma non meno importanti sono le capacità del preventivista, col suo know-how acquisito nel tempo dal continuo operare in situazioni di problem-solving. Un po’ come accade in “Formula Uno” dove la combinazione vincente si ottiene affidando una macchina performante ad un pilota, altrettanto, performante.
In un sistema informativo integrato (ERP), il configuratore di prodotto rappresenta sempre il punto di partenza del flusso contabile gestionale che partendo dall’offerta al cliente giunge fino alla fatturazione, secondo il principio del documento predecessore-successore.
Dino Santoriello – Gestione impresa
